Uno studio pubblicato su Health Science Reports suggerisce che l’inibizione farmacologica del gene Niemann-Pick C1-like 1, bersaglio di farmaci ipocolesterolemizzanti, potrebbe aumentare il rischio di dermatite atopica (AD). Non emergono invece associazioni significative con altri target lipidici comunemente presi di mira da statine o farmaci ipotrigliceridemizzanti.
“Abbiamo voluto esaminare se esistesse una relazione causale tra i tratti lipidici e l’uso a lungo termine di farmaci ipolipemizzanti con il rischio di sviluppare dermatite atopica” spiega Min Luo, della Fujian Medical University, Fuzhou, Cina, che ha diretto il gruppo di lavoro.
I ricercatori hanno condotto un’analisi di randomizzazione mendeliana in soggetti di ascendenza europea, utilizzando i dati provenienti da grandi studi di associazione sull’intero genoma (GWAS). Sono stati considerati gli effetti del colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C), dei trigliceridi (TG) e dell’utilizzo genetico simulato di farmaci su sette geni target coinvolti nella regolazione lipidica. I geni esaminati comprendevano bersagli noti di terapie ipolipemizzanti. L’approccio utilizzato è stato quello del metodo inverse-variance weighted, considerato standard nelle analisi di questo tipo. L’inibizione genetica simulata del gene Niemann-Pick C1-like 1, target dei farmaci inibitori dell’assorbimento intestinale del colesterolo come l’ezetimibe, è stata associata a un rischio aumentato di dermatite atopica, con un odds ratio pari a 3,03. Questo dato è stato confermato anche nella coorte FinnGen, dove l’associazione è risultata significativa. Diversi test di sensibilità statistica hanno confermato la robustezza delle stime. Nessuna associazione significativa è emersa invece tra AD e altri geni bersaglio di farmaci ipolipemizzanti, suggerendo che la riproposizione terapeutica di questi agenti per la prevenzione della dermatite atopica non trova al momento supporto genetico. Gli autori raccomandano ulteriori indagini e una maggiore attenzione nel monitoraggio di eventi avversi cutanei nei pazienti che assumono inibitori del Niemann-Pick C1-like 1, pur sottolineando che lo studio non intende modificare le attuali linee guida terapeutiche, ma stimolare una riflessione nell’ambito della farmacovigilanza dermatologica.
Health Sci Rep. 2025 Sep 7;8(9):e71040. doi: 10.1002/hsr2.71040. eCollection 2025 Sep


